Che dono sei. Anche tu.

Che dono sei.
Anche tu.

Capisci che Io e te Siamo diversi. Ma non mi fai schifo. Sei uguale a me. Per uno come te, Non farei mai il tifo. Aspetta, vattene via. Se mi regali un’altra birra, Sono felice.

Capisci che
Io e te
Siamo diversi.
Ma non mi fai schifo.
Sei uguale a me.
Per uno come te,
Non farei mai il tifo.
Aspetta, vattene via.
Se mi regali un’altra birra,
Sono felice.

Via Morandi, Astro nascente. Fumo passivo, calze in disordine, Vino birra brandy caffè, le tue ferite su Di me, che piango e rido e piango. Che gioia sei, affianco a me? Non sapevo, lo speravo; Hai sempre avuto un piano piu grande di Me.

Via Morandi, Astro nascente.

Fumo passivo, calze in disordine,
Vino birra brandy caffè, le tue ferite su
Di me, che piango e rido e piango.
Che gioia sei, affianco a me?
Non sapevo, lo speravo;
Hai sempre avuto un piano piu grande di
Me.

La gioia il sabato sera Felicità è Un sabato speso a disagio; Gin tonic e Martino, la gioia più vorace. La gioia negli occhi di un amico, Di una donna, lontana miglia, e altre Miglia ancora, che vive. Nel senso di una sera, passata a bere e a fumare, In attesa Di Chi, grande, me e te, Fa. Tu che rincorri la malinconia, Entra, la porta è socchiusa.

La gioia il sabato sera

Felicità è
Un sabato speso a disagio;
Gin tonic e Martino, la gioia più vorace.
La gioia negli occhi di un amico,
Di una donna, lontana miglia, e altre
Miglia ancora, che vive.
Nel senso di una sera, passata a bere e a fumare,
In attesa
Di Chi, grande, me e te,
Fa.
Tu che rincorri la malinconia,
Entra, la porta è socchiusa.

Et in loco pacem reperire Chi mi darà l’eternità di un momento? Non il vino, non gli amici; le sigarette spente oltre il posacenere, blandamente posto, In mezzo a noi. Eppure tu, ora, adesso, sembri Tutto, l’istante. La bellezza lacerante che Scalpita in cuore, ruggisce e non fa dolore. L’esteta si rammarica della bellezza, Fuorviante via che non conduce Alla pienezza. L’uomo vero, in vetro, fragile e trasparente, Seppur decadente, malsano e peccatore, La via non la conosce ma, mendicante, Mediocre, umanamente straziato, dal dolore, percorre.

Et in loco pacem reperire

Chi mi darà l’eternità di un momento?
Non il vino, non gli amici;
le sigarette spente oltre il posacenere, blandamente posto,
In mezzo a noi.
Eppure tu, ora, adesso, sembri
Tutto, l’istante. La bellezza lacerante che
Scalpita in cuore, ruggisce e non fa dolore.
L’esteta si rammarica della bellezza,
Fuorviante via che non conduce
Alla pienezza.
L’uomo vero, in vetro, fragile e trasparente,
Seppur decadente, malsano e peccatore,
La via non la conosce ma, mendicante,
Mediocre, umanamente straziato, dal dolore, percorre.